La Tenuta di Migliarino copre un vasto territorio che si estende per 5 chilometri lungo la costa tirrenica della Toscana e confina con il lago di Massaciuccoli a Nord e con il fiume Serchio a Sud.

La Tenuta appartiene ancora oggi a vari membri della famiglia Salviati che ne entrò in possesso nel 16° secolo.

Sotto il profilo storico i Salviati sin dall’inizio del xv° secolo assunsero un ruolo importante nell’economia della Repubblica Fiorentina, svolgendo attività industriali, quali la produzione e la lavorazione della lana e della seta, attività commerciale soprattutto bancaria, con l’apertura di vari Banchi: 30 in Firenze, 11 in Pisa e uno in Venezia, Napoli, Ginevra, Lione, Anversa, Bruges, Londra, Lisbona e Costantinopoli.

Sotto il profilo politico i Salviati svolsero anche un ruolo di grande rilievo rimanendo a capo della Repubblica Fiorentina il maggior numero di volte: ebbero 21 Gonfalonieri e 61 Priori, furono strettamente legati con i Medici con i quali contrassero 7 matrimoni.

Un episodio che rischiò di compromettere i rapporti fra le due famiglie avvenne nel 1478 durante la Congiura dei Pazzi, nella quale Francesco Salviati, Arcivescovo di Pisa, ebbe un ruolo determinante e finì ucciso e appeso in Piazza della Signoria a Firenze. Tuttavia Lorenzo il Magnifico con spirito di riconciliazione, diede in sposa la propria prediletta figlia Lucrezia a Jacopo Salviati. I due si stabilirono a Roma al seguito del di lei fratello, Papa Leone X°, prendendo dimora nel Palazzo Madama, attuale sede del Senato della Repubblica Italiana.

In quello storico palazzo, Lucrezia allevò una numerosa prole, fra cui la figlia Maria che sposò Giovanni de’ Medici da cui nacque Cosimo 1° Duca di Toscana e la nipote Caterina andata in sposa al Re di Francia.

Sorse così oltre al ramo fiorentino anche un ramo romano dei Salviati, mantenendo ruoli importanti politici e finanziari anche a Roma dove furono nominati 4 Cardinali.

Alla fine del ‘700 la famiglia rischiò l’estinzione con il Cardinale Gregorio Salviati. L’ultima discendente Anna Maria sposò il Principe Marcantonio Borghese il cui nipote Scipione riprese il nome e il titolo di Duca Salviati, e dal quale discendono gli attuali membri della famiglia.

Nel corso dei secoli 17° e 18° su grande parte della Tenuta veniva praticato l’allevamento di bovini, equini ed ovini allo stato brado su terreni non coltivati e spesso acquitrinosi e paludosi, attività collegate con gli allevamenti; in altra parte si estendevano boschi dove si produceva legname e carbone.

Migliarino subì una profonda trasformazione nel corso dell’ottocento per opera del Duca Scipione Salviati. Venne bonificata tutta la proprietà con opere grandiose di regimentazione delle acque, vennero costruite 30 case coloniche, due Fattorie, la Chiesa, la Scuola, grandi magazzini la Villa; ma una delle opere più importanti fu quella di trasformare 2000 ettari di bosco in un Parco con prevalenza di pinus pinea, querce, lecci e nelle parti umide sequoie (taxodium disticum) che superano i 20/30 metri di altezza.

Un ramo della Famiglia si era stabilita in Germania al tempo della riforma luterana e la sua ultima discendente sposò il Principe Hohenzollern, mentre il fratello Von Salviati prese parte alla congiura del Colonnello von Staufenberg contro Hitler e fallita la congiura venne ucciso.